Home: Le Camere dell'Albergo
Diffuso
Un Albergo Diffuso all’interno di una vallata di 450 ettari
La Casella fa parte della associazione nazionale degli Alberghi
Diffusi.
L'Albergo ha un totale di 32 camere; ogni camera, proprio
perché tutte ricavate da antichi casali in pietra, ha una sua personalità
con i tratti di una accoglienza antica e discreta.
Non "vendiamo" camere, ma Silenzio...
•Le Camere sono state arredate con mobili di stile e di produzione locale;
alle pareti quadri di giovani artisti che hanno vissuto e lavorato nella
"bottega d’arte" de La Casella.
•Tutte le camere dispongono di accesso internet Wi-Fi, telefono, set di
preparazione per the e caffè, asciugacapelli a parete.
La Casella, un Albergo Diffuso al centro di una
grande vallata, un posto per fuggire da tutto. Pioniere di una nuova destinazione
remota con "lusso sostenibile", lusso non inteso come
superfluo o costoso, ma una cosa bella e buona che provoca emozione, ammirazione
e consenso. Uno stile di vita lento, dai ritmi umani, teso alla ricerca
del piacere intellettuale e materiale. Una qualità morbida, rinnovabile
che garantisce "non la liberazione dalla noia, ma dall’ansia".
La qualità delle piccole produzioni locali, dei centri storici vivibili
dei piccoli borghi Umbri-Toscani, ricchi di arte e di umanità.
Che cos'è l'Albergo Diffuso:
Le sue componenti sono dislocate in immobili diversi, che si trovano all'interno
dello stesso nucleo urbano. L'aggettivo "diffuso", denota dunque una struttura
orizzontale e non verticale come quella degli alberghi tradizionali, che
spesso assomigliano ai condomini. L'Albergo Diffuso si rivolge ad una
domanda interessata a soggiornare in un contesto urbano di pregio.
L'albergo diffuso si é rivelato particolarmente adatto per valorizzare
borghi e paesi con centri storici di interesse artistico o architettonico.
Download mappa dell'albergo
diffuso ›
La vacanza Eco sostenibile
NATURA DA MEDITAZIONE - la nuova tendenza della vacanza Eco-sostenibile.
Sono tempi difficili questi. Forse abbiamo bisogno di riflettere di più
sui nostri bisogni reali. Il rumore frenetico delle vacanze estive che
stanno per arrivare, sicuramente non ci aiuta. Conviene fuggire, scomparire
per un po’, senza avvisare. E non serve andare troppo lontano.
Esiste un posto in Umbria in cui da antichi casali di pietra sparsi nella
valle, hanno ricavato piccoli alberghi . Un "Albergo Diffuso",
così viene chiamato.
Un concetto un po’ originale di ospitalità: Un corpo centrale con il ricevimento
e con i servizi (club house, bar, ristorante, piscina, tennis, centro
benessere, centro ippico, sala biliardo, sale meeting ) e per dormire,
piccoli alberghi romantici, nel mezzo della campagna. La Casella ECO-Resort
è una fabbrica di creatività, tante sono le cose che fanno, messo in piedi
solo per produrre RELAX, quello sano !!! Rilassarsi, ma senza annoiarsi
porta a ragionare con più calma e aiuta a capire come fare meglio. In
questo caso la grande vallata, dove è situato l’albergo diffuso, aiuta
nella ricerca dell’armonia.
Quelli che ci lavorano assicurano che loro non vendono camere, ma silenzio
Che i 3000 ettari di bosco, lasciato intatto per il solo
riequilibrio dell’ecosistema, che circondano il Resort, assicurano un
pieno di ossigeno allo stato puro.
Che la mancanza di campo per i cellulari e la TV, procura l’impagabile
piacere di non essere raggiunti. E intanto si prendono cura degli ospiti
portandoli a cavallo tra castelli e cantine (siamo all’interno dell’Orvieto
classico!!!) Nel
Centro Benessere assicurano momenti di grossa intimità. Si socializza
a tavola, dove si mangia tutti insieme per condividere il piacere della
buona cucina. Una
cucina del posto dai sapori autentici, perchè tutto quello che arriva
sulla tavola è a Km. zero!!! Un piccolo paradiso. Un
nuovo modello di turismo Eco-Sostenibile.
E la specialità di questa stagione, per non far finire la giornata in
modo banale, è la cena nel bosco a cavallo, tutto a lume di candela. Una
vera avventura, se anche il ritorno avviene tutto al buio, accompagnati
solo dal chiarore delle stelle o della luna se c’è.
Un posto per pochi, sicuramente per chi ha superato l’aspetto alberghiero
come elemento di distinzione e ama vivere la vacanza come un evento ricco
di esperienze e di emozioni.
Il piccolo tour intorno a La Casella
-Da Città della Pieve a Cortona: viaggio nell’arte rinascimentale A 12
km da La Casella, sulla strada che da Fabro va verso l’autostrada, si
gira a destra, direzione Ponticelli, Chiusi. Città della Pieve, centro
medievale posto su un colle dominante la Valdichiana e il lago Trasimeno
Città natia del Perugino e di Niccolò Circignani detto " Pomarancio".
Da visitare la Cattedrale, la Chiesa e l’Oratorio di S. Maria dei Banchi
con le opere del Perugino e del Pomarancio, la raccolta d’arte della Cattedrale,
il Palazzo dei Priori, Il palazzo della Corgna con gli affreschi del Pomarancio,
la casa del Perugino, la Chiesa del di Sant’Agostino, la Chiesa di San
Francesco, la Rocca ed infine il vicolo più stretto d’Italia “ vicolo
baciadonne.
Da Città della Pieve ci si sposta verso Chiusi, antica città etrusca,
fu una delle città più potenti della Dodecapoli etrusca. Da Visitare il
museo Archeologico Nazionale, le Necropoli etrusche e il percorso sotterraneo
dal labirinto di Porsenna alla Torre di San Secondiano Vale un passaggio
a Cetona con il suo impianto medievale ad andamento concentrico intorno
alla cima di un colle situato sulle pendici del monte Cetona.
Da visitare il piccolo Convento Francescano che oggi ospita la comunità
di Padre Eligio, sulla strada che porta al monte Cetona. Si prosegue verso
San Casciano dei Bagni a confine tra la Toscana e il Lazio. Nel ‘600 il
Granducato di Toscana, Ferdinando 1, fece realizzare l’elegante portico
che ancora oggi nobilita lo stabilimento termale di Fonte Verde, con le
sue 43 sorgenti a 42° C. Vale fermarsi per un pranzo d’Autore a Trevinano,
6 km da San Casciano, al ristorante La Parolina, una stella Michelin.
Si ritorna verso il lago Trasimeno a Castiglione del Lago, città medievale
affacciata sul lago. Da visitare la Rocca del Leone a forma pentagonale
con quattro torri angolari ed il mastio a sezione triangolare. L’edifico
è uno dei migliori esempi di architettura militare umbro.
Da visitare anche il Palazzo della Corgna, edificio costruito su ideazione
del Vignola. Ed infine Cortona, adagiata sun un colle che domina la Val
di Chiana.
Da visitare l’ex-Chiesa del Gesù, opera cinquecentesca di squisita armonia
architettonica. Oggi ospita il museo diocesano che conserva la magnifica
"Annunciazione" del Beato Angelico, opere pittoriche di Luca Signorelli,
di Pietro Lorenzetti. L’opera architettonica di maggior pregio è la chiesa
di Santa Maria al Calcinaio, a metà strada tra Cortona e Camicia.
Capolavoro del senese Francesco di Giorgio Martini, considerato tra le
opere architettoniche più perfette dell’epoca rinascimentale.