…………..mi aspettano al Centro Ippico non tanto presto , gli orari sono quelli della vacanza.
C’è un programma che prevede una lezione, teorica e pratica,in maneggio.
L’istruttore ti osserva . Ogni tanto ti riprende.
Vuole vedere un assetto ordinato : Le mani si toccano e sfiorano il garrese del cavallo, i gomiti scendono lungo i fianchi ,la gamba è distesa e i talloni vanno giù.
Ho imparato anch’io adesso , dopo le varie volte che mi ha ripreso.
Al passo, abbiamo alternato l’andatura del trotto per quasi tutta la lezione .
Sono contento . Le fasce muscolari dell’interno coscia lavorano bene. Sento tutti muscoli del collo e della schiena impegnati e……che massaggio per i miei glutei !!
Il Cavallo è delizioso , dopo i primi 10 minuti che ci siamo conosciuti , ha lavorato in modo perfetto.
Chissà come si comporterà fuori in passeggiata ?
L’Istruttore mi dice che ancora un paio di lezioni e sarò pronto per uscire .
Mangio solo un grosso piatto di insalata a pranzo e mi regalo ancora un pomeriggio fantastico.
Mi accoglie un misticismo umbro che è tipico della campagna in questa stagione.
Mistica è anche la costruzione del Centro Benessere . All’interno vengo avvolto dalla fragranza dell’ambra.
Ci sono arredi essenziali tra lo spazio che separa gli spogliatoi dalla Sauna, dal Bagno Turco e idromassaggio.
Il vapore prepara il mio corpo allo scrub e poi un massaggio con oli essenziali e la riapertura dei canali energetici
Poi nella cabina accanto si dedicano più alla parte esteriore del mio corpo:
-Â Â Â Â Â Â Â Â Â scrub
-Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â un massaggio tonificante
-Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â un trattamento corpo per il nutrimento della cute.
Mi sono abbandonato completamente nelle loro mani e la mia mente ormai ha rimosso lo stress e la quotidianità della vita cittadina.
Il trattamento al viso mi regala l’illuminazione di una nuova giovinezza.
Dedico altro tempo al relax. Mi viene offerto una tisana tiepida che bevo sfogliando una rivista.
Sono calato totalmente in uno stato di benessere , devo solo tornare in camera a cambiarmi per la cena .
Non faccio nessun buon proposito di saltare qualche pietanza che la cucina ha preparato.
Ora non voglio privarmi di niente. Rinunciare al piacere della buona tavola , posso farlo anche quando torno a casa.