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Storia e regole della caccia alla volpe simulata
La più antica fra le attività umane a cavallo è certamente la caccia.
Le regole della caccia “moderna” si fanno risalire ai Duchi di Savoia
nel XVII secolo, poi riprese dalla corte di Francia e, di qui, esportate
in Inghilterra. Questi due paesi sono oggi depositari delle tradizioni
venatorie equestri: la Francia è rimasta fedele all’antica forma della
“Vénérie”, mentre in Inghilterratali regole si sono evolute nella più
moderna “Fox-hunting” o caccia alla volpe.
Colui che è ricordato come l’inventore della caccia alla volpe è un Duca
di Beaufort che, di ritorno da un’infruttuosa caccia con il falco nel
1787, scovava per caso una volpe. Si diede ad inseguirla al galoppo con
i suoi “fox-hounds”, e con gran divertimento suo (della volpe la tradizione
tace), si dedicò da quel giorno in poi, a questo tipo di caccia.
Oggi per spirito ambientalistico, si preferisce cimentarsi nei “paper
hunts” o cacce simulate, ove è un cavaliere a far la parte della volpe,
lasciando una “pista” di coriandoli o trucioli, che i “cani” altri cavalieri
dovranno trovare, guidando il gruppo al suo inseguimento. Il cacciatore
che strapperà la coda di volpe dalla spalla del “Cavaliere – Volpe” sarà
il campione della giornata.
Termini e regole
Master of Hounds, o Master:
é la massima autorità. Ad esso compete stabilire i percorsi, trovare accordi
con i proprietari dei terreni che s’intende passare, gestire il personale,
fare sempre e comunque da “padrone di casa”.
Field Master:
è colui che ha la responsabilità di condurre il seguito dei vari cacciatori,
soprattutto con il fine di impedire loro interferenze con l’attività del
suo collega, ossia lo
Huntsman o capocaccia:
un professionista cui compete la guida vera e propria della caccia,
guidando la muta (Pack) alla ricerca della volpe aiutato dagli
Whippers-in:
due cavalieri esperti che hanno il compito di tenere riunito il pack.
Con l’occasione ricordiamo che per i cavalieri l’abbigliamento da caccia
è di rigore:
• giacca rossa, nera o in tweed.
• cravatta bianca o plastron
• guanti bianchi
• pantaloni chiari
• stivali e cap.
La stagione delle cacce è l’autunno e la primavera; ci si ritrova nel
luogo prescelto dal Master la mattina. Il cacciatore avrà preparato con
cura il suo cavallo che dovrà essere ben strigliato, ben ferrato e con
finenimenti rigorosamente di cuoio. Inaccettabili nella bardatura colori
diversi dal bianco. Il cacciatore dovrà indossare una giacca nera o da
passeggiata (pied-de-poule), pantalone da equitazione beige, camicia bianca
e plastron o cravatta bianca, stivali neri con cap o bombetta. Alla partenza,
agli ordini del Master, si procede al passo verso il luogo dove sarà servito
il bicchiere della staffa, dopo di che si partirà per la caccia vera e
propria.
Unica vera regola durante la caccia è di non sorpassare mai il Master;
fino a quando non sarà quest’ultimo ad aprire l’inseguimento finale con
un lungo suono del corno. Il percorso solitamente si snoda fra boschi
e colline con piccoli salti, per una durata di circa tre ore. Al ritorno,
dopo aver accudito con amore i propri cavalli si consumerà un leggero
pasto (si consiglia il cambio della giacca per andare a tavola).