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La caccia alla volpe simulata
La caccia alla volpe simulata
Bisogna essere proprio tanto appassionati di equitazione country per ritrovarsi,
vestiti di tutto punto, nel bel mezzo della campagna portandosi appresso
il proprio cavallo o prenderlo in affitto nel centro ippico de La Casella
e partecipare ad una battuta di caccia alla volpe simulata. Sempre più
tanti cavalieri si cimentano in questo sport, considerato un vero e proprio
cross di campagna. La tradizione della caccia alla volpe a cavallo, quella
vera fatta con i cani, a causa di un atteggiamento benevolo nei confronti
della volpe, ha subito in questi ultimi anni diverse trasformazioni. Ma
si è mantenuto inalterato lo spirito, quello che fa di questo sport una
vera passione. Un’occasione unica che, oltre a mettere alla prova l’abilità
del cavaliere, crea nell’animo di chi vi partecipa una grande emozione.
Il Borgo de La Casella per l’occasione si anima, quando tutti i
cavalieri si ritrovano per l’appuntamento più atteso. Cavalli, giacche
rosse e nere alle 10,30 in punto, chiamati dal suono del corno, si radunano
nella piazzetta della “quercia” per il tradizionale bicchiere della staffa;
dopo il saluto ai presenti si parte. La magia della caccia simulata è
sottile. Tutto è vero ma nello stesso tempo tutto è finto. L’immaginario
si mescola allo straordinario nel rincorrere “la volpe” lungo i sentieri
interminabili del bosco.
La caccia é finta ma le regole sono vere:
- il Master che guida la caccia é responsabile della scelta del terreno
di caccia e delle andature dei cavalli;
- durante la caccia nessun cavaliere può superare il Master, né rimanere
troppo indietro o distaccarsi dal gruppo;
- la caccia si riterrà aperta solo quando il Master, avvistata la volpe,
suonerà il corno tre volte di seguito;
- solo allora sarà consentita la rincorsa libera per strappare la coda
di volpe appuntata sulla spalla del cavaliere “Volpe”.
Il vestito da caccia non é un optional.
Quindi: pantaloni chiari, camicia, cravatta bianca o plastron, guanti
bianchi, giacca rossa o nera o in tweed, stivali e cap. E per chi non
va a cavallo é possibile vivere la magia della caccia raggiungendo i cavalieri
nel bosco al momento del break di metà mattina (a piedi o con i fuoristrada)
e seguendo la rincorsa finale. La sera grande cena con premiazione
del vincitore, ricordando con lui/lei l’emozione della giornata e a differenza
della caccia tradizionale anche la “Volpe” potrà fare festa (La Casella
convinta animalista e simpatizzante del fulvo animale).
Cavalli disponibili 12, prenotarsi in anticipo. Sono ammessi anche
cavalieri con il proprio cavallo ai quali La Casella offrirà la scuderizzazione.
L’invito a partecipare é esteso a tutti, amici e conoscenti, purché esperti
nell’equitazione.
Programma di caccia:
-Arrivo venerdì;
-sabato mattina, ore 10:00 in scuderia per l'assegnazione del cavallo
e ricognizione del terreno di caccia (passeggiata di due ore circa);
-domenica giornata di caccia. Ore 9:00 in scuderia, preparazione
del cavallo, leggero riscaldamento a cavallo in maneggio. Ore 10:30 in
"piazzetta" de La Casella per il tradizionale bicchiere della staffa.
Costo del programma Caccia alla Volpe : € 140
N.B. Nel suddetto prezzo sono compresi due ingressi omaggio
nel Centro
Benessere, Area dell’umido, per le attività defaticanti; (massaggi
after horse, su richiesta e da concordare con i nostri operatori sul posto).
Il racconto dell'ultima Caccia alla Volpe
Emozioni a tutto spiano
Sabato ci siamo svegliati con un cielo coperto e con un’acqua che per
tutta la notte si era fatta sentire e che continuava ancora a scendere.
Vestiti di tutto punto, tutti presenti all’appuntamento in scuderia, con
la decisione unanime, rimandiamo la caccia a domani le previsioni per
domenica danno bel tempo. E difatti domenica mattina ci siamo svegliati
col sole e con un cielo pulito che sembrava quasi di stare in un altro
paese. Ma queste sono le bizzarrie del tempo in questa stagione. La luce
del sole mette di buonumore non c’è niente da fare; così l’atmosfera in
scuderia era frizzante, tutti che si salutano, gli amici e i parenti che
ti scattano le foto, le mamme sono li per le ultime raccomandazioni ai
figli. Poi in maneggio, i primi passi col cavallo e qualche ripresa tutti
insieme, prima di raggiungere la piazzetta della Quercia per il rituale
bicchiere della staffa. Lungo il breve tragitto tra la scuderia e la Piazzetta,
Il Master e la Volpe confabulano. Ci vuole poco a capire che stanno ripassando
la parte. Ora che hanno visto e conosciuto tutti i presenti, possono stabilire
il percorso.
Questo è il compito principale del Master. E’ da tre giorni che fa la
ricognizione dei sentieri; “ bisogna evitare quel passaggio per l’eccessivo
fango, si deve tagliare l’albero caduto sul sentiero che dal fiume porta
al campo, quei due tronchi possono diventare un piccolo ostacolo, fino
ad aver chiaro dove condurre i cavalieri.”
Alla Piazzetta de La Quercia mai viste tante persone ad aspettare i cavalieri,
e poi le foto, oggi con i telefonini tutti ti ritraggono. Sarebbe bello
rivederle tutte quelle foto. I crostini di caccia preparati dalla cucina,
il vino, la grappa e il Master con il suo discorso di prammatica con un
saluto particolare ai partecipanti nuovi. In questa caccia ci sono ben
5 ragazzi tra i 12 e 15 anni, un po' di tensione più che in loro lo si
avverte nei genitori.
Il saluto dei cavalieri ai presenti; il Master invita tutti al break di
mezza caccia nel bosco dell’Elmo, finalmente si parte. Sono importanti
nei primi minuti mettere il cavallo alla mano, trovare il posto giusto
nella fila e stabilire la distanza da tenere. Il Master sa che un lungo
trotto cadenzato rassicura un po tutti, cavalli e cavalieri. La Volpe
si intravede lontano. E’entrata al galoppo, nel sentiero del bosco. Il
Master richiama le andature e sulla fine del sentiero il suono del corno
incita tutti i cavalieri al primo galoppo.
Studiato ad arte, il terreno è leggermente in salita. L’occhio vigile
del Master controlla la fila, nessuno si supera, il galoppo è cadenzato.
Ci si ferma portando il cavallo in volta, così tutti si possono osservare.
E’ andato tutto bene, è stata una buona partenza, ora i galoppi possono
essere chiamati tranquillamente. Su alcuni tratti il Master invita i cavalieri
a disporsi su due file e galoppare separatamente. Queste riprese torneranno
utile nella strategia finale di rincorsa alla Volpe.
L’entusiasmo è grandissimo alla fine di un galoppo su terreno vario che
percorre il cuore del bosco dell’Elmo. Il tempo di far riprendere fiato
ai cavalli, un altro guado al fiume e poi ci imbatte in una squadra di
cacciatori veri che stanno sulle poste aspettando che i battitori con
i cani stanano il cinghiale. Per paura di essere impallinati al posto
dei cinghiali si galoppa di carriera, e si urla e si suona il corno in
continuazione per avvisare i cacciatori veri del nostro passaggio.
E sul galoppo di carriera finisce la prima parte della caccia. Il catering
de La casella in mezzo al bosco rifocilla tutti, cavalieri e amici, intervenuti
numerosi. Si mangia di nuovo: prosciutto tagliato grosso, pecorino locale,
crostini di fegato, vino, grappa, caffè. La Caccia riprende, bisogna riguardare
il fiume per rientrare nel bosco dell’elmo. All’andatura del trotto seguono
diversi galoppi. Manca poco al campo dove è previsto la rincorsa finale.
La strada che si percorre è parallela al campo, dall’altra parte del fiume.
Il Master invita ancora i cavalieri a disporsi su due file e si parla
con il cavaliere più anziano; usciranno sul campo da due punti diversi,
per accerchiare la volpe.
Nessuno sa dove la Volpe si è nascosta , intanto il Master suona il corno
per tre volte di seguito, il segnale che da il via alla rincorsa finale,
tutti i cavalieri sono liberi di muoversi come vogliono. Quello che appare
ai cavalieri è un campo coltivato ad erba medica, enorme, ancora verde.
Di fronte una schiera di spettatori, mai visto così numerosi. La volpe
è nel bel mezzo del campo La destrezza della Volpe, o meglio del suo cavallo,
impegna tutti i cavalieri nella rincorsa. A più riprese la Volpe viene
avvicinata, manca poco a che un cavaliere riesce a strappargli la coda
appuntata alla giacca. Il Master si gode da lontano lo spettacolo.
Da lontano arrivano le urla degli spettatori che incitano i loro cavalieri
alla rincorsa. Ancora un lungo galoppo a frotte e la Volpe si trova accerchiata,
le braccia si levano nell’aria nell’atto di afferrare la coda. Un cavaliere
urta con impeto la Volpe e scivola a terra. Corre un attimo per riprendersi,
è quello utile che permette ad una giovane amazzone, alla sua prima caccia,
di afferrare la coda e strapparla. Applausi, grida di felicità, i cap
si liberano nell’aria in segno di gioia. Il Master richiama tutti per
un ultimo galoppo di saluto davanti agli spettatori. La felicità di tutti
è alle stelle e ci si racconta, mentre al passo si riportano i nostri
valorosi cavalli alla scuderia.
La storia e le regole della caccia
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