Home: Intorno a noi: Orvieto
Orvieto
A circa 25 Km. di distanza. La città di Orvieto, in simbiosi con la
rupe di tufo su cui è costruita, è un esempio eccezionale di integrazione
tra natura e opera dell'uomo. La consapevolezza di questo rapporto tra
natura e architettura è manifestata esplicitamente, come nell'iscrizione
apposta sul famoso pozzo di San Patrizio che recita "quod natura munimento
inviderat industria adiecit" chiarendo appunto, che "Ciò che la natura
aveva negato per la difesa - in questo caso l'acqua - lo aggiunse l'attività
umana".
Visitare questa città è come attraversare la storia, perché vi si ritrovano,
stratificate e concentrate, le tracce di ogni epoca per quasi tre millenni,
dai reperti che testimoniano la sua origine etrusca alle numerose testimonianze
rinascimentali e medioevali.
Oltre al Duomo di Orvieto, capolavoro dell'arte gotica italiana, sono
da visitare il Pozzo di San Patrizio costruito tra il 1527 e il 1537 su
progetto di Antonio da Sangallo il Giovane.
La Fortezza di Albornoz è del 1364 e fu costruita per ordine del Cardinale
omonimo. Il Tempio del Belvedere è del V sec. a.C., il Palazzo del Popolo,
costruito intorno al 1157 è in stile romanico-gotico. Il Palazzo dei Sette
è una costruzione del XIII secolo di una delle Magistrature più importanti
della città.
Il Palazzo Comunale fu edificato nel periodo dell'istituzione del Libero
Comune, sottoposto nel tardo '500 ad un radicale restauro ad opera di
Ippolito Scalza. Numerosissimi altri edifici e monumenti, rendono questa
città unica al mondo.
Orvieto sotterranea
Orvieto presenta un mondo sotterraneo, un labirinto di cavità scavate
nel corso di tremila anni nel masso su cui sorge la città. Si può conoscere
l'etrusca "Velzna", l'Ovieto medievale e rinascimentale in uno straordinario
viaggio a ritroso nel tempo.
La visita guidata alla “Orvieto Underground” rappresenta, perciò, lo strumento
più appropriato per entrare in contatto con questo nuovo, particolarissimo
aspetto culturale di una città estremamente ricca di storia e di “gioielli”
artistici.